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Dom 20 Maggio 2012
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La città Museo archeologico di Amelia
 
Collezione museale

La collezione museale, tra le più importanti della Regione, è ospitata dal 2001 all’interno di palazzo Boccarini, costruito fra il XIII e il XIV secolo. Dal 1410 fu sede del governatore pontificio, la cui giurisdizione comprendeva Amelia, Orvieto e Terni. All’indomani dell’unità d’Italia, fu trasformato nel “Convitto Boccarini” e, nel 1932, nella sede dei salesiani. Il chiostro antistante al museo, fu realizzato in forme rinascimentali nel xvi secolo da fra Egidio Delfini.

Il museo è costituito da reperti romani e altomedievali, un tempo custoditi nel cortile e nei magazzini del municipio, dalla collezione Spagnoli e da una sezione preromana.

- Il percorso ha inizio al piano terra, con una sezione dedicata al ritrovamento di una necropoli umbra. Il materiale esposto è costituito dalle suppellettili appartenenti alle antiche genti che popolavano la città di Amelia.(*)

- Si prosegue con la conoscenza del territorio dal punto di vista geologico, morfologico e storico. Vengono descritti i più antichi insediamenti umani attraverso i primi documenti ritrovati in loco, per poi proseguire con la nascita della città di Amelia, ricostruita attraverso la tradizione e i materiali più antichi.

- La storia di Amelia viene descritta dall’età arcaica all’ellenismo, mediante reperti che ne testimoniano i rapporti culturali e commerciali con i centri vicini, dal VI secolo a. C. Viene descritta la necropoli, che si estende dal IV/V secolo a. C. Fino all’età romana a sud ovest della città, l’area sacra, la cinta muraria realizzata in opera poligonale, la quale presenta caratteristiche di edificazione differente a seconda di tratti, le porte.

- La visita prosegue con la romanizzazione di Amelia, dal IV secolo a.C. Fino al III secolo a. C. attraverso la conquista territoriale dell’Umbria da parte di Roma.

- Al primo piano una vasta raccolta archeologica descrive la città di Roscio Amerino, la sua organizzazione, tipica dei municipi romani, la struttura sociale, l’economia basata su di una produzione di pregio. A testimonianza della facoltosa committenza amerina, rimangono le statue, i ritratti, i rilievi e gli elementi d’arredo, le are, le sculture provenienti dalla via ortana. Molti reperti introducono il visitatore in quello che era l’artigianato locale, l’industria, la produzione laterizia. Altri elementi testimoniano il gusto per la decorazione degli edifici, fiorente tra la tarda repubblica e la prima età imperiale, il culto, conosciuto con il ritrovamento di are, cippi, iscrizioni sepolcrali, sarcofagi.


- Al primo piano un’intera stanza è dedicata alla statua bronzea di germanico, , pregevole opera del primo secolo dopo cristo ritrovata nel 1963 ad Amelia e tornata qui dopo un lungo restauro. Insieme a quest’opera non lontano da porta romana, lungo la via ortana, furono ritrovati anche un capitello con trofei e prore di navi ed un’ara. La statua, importantissima per il suo alto valore artistico e per la rarità delle opere in bronzo di età romana giunte fino a noi, raffigura nerone claudio druso, nato a Rma il 24 maggio del 15 a. C., figlio di Duso maggiore, fratello di Tberio. Il 27 giugno del 4 d. C. Ha inizio la sua ascesa politica, quando viene adottato da Tberio per volontà di augusto che gli da in sposa la nipote agrippina maggiore. Da questa unione nascerà il futuro imperatore Gio Csare Cligola. Valoroso generale, germanico muore in siria, terra retta dal governatore gn. Calpurnio Pisone, avendo contratto una malattia di ignota natura, il 10 ottobre del 19 d. C.

- Al primo piano un’intera stanza è dedicata alla statua bronzea di Germanico, pregevole opera del primo secolo dopo Cristo ritrovata nel 1963 ad Amelia e tornata qui dopo un lungo restauro. Insieme a quest’opera non lontano da porta romana, lungo la via ortana, furono ritrovati anche un capitello con trofei e prore di navi ed un’ara. La statua, importantissima per il suo alto valore artistico e per la rarità delle opere in bronzo di età romana giunte fino a noi, raffigura Nerone Claudio Druso, nato a Roma il 24 maggio del 15 a. C., figlio di Druso maggiore, fratello di Tiberio. Il 27 giugno del 4 d. C. Ha inizio la sua ascesa politica, quando viene adottato da Tiberio per volontà di augusto che gli da in sposa la nipote agrippina maggiore. Da questa unione nascerà il futuro imperatore Giulio Cesare Cligola. Valoroso generale, germanico muore in siria, terra retta dal governatore gen. Calpurnio Pisone avendo contratto una malattia di ignota natura, il 10 ottobre del 19 d. C.

Germanico

Le circostanze misteriose della sua morte gettano un’ombra di sospetto contro Tiberio, avverso al figlio adottivo. Dopo la morte gli vengono tributati grandi onori, poichè sembrava a molti un nuovo Alessandro a cui era vicino per valore militare, personalità, età e luogo della morte. Nella statua di Amelia, a conferma di tali onori, è rappresentato in veste trionfale, coperto dalla lorica decorata con la scena di Achille e Troilo. Troilo giovane e valoroso figlio di Priamo viene assimilato a Germanico per la sua prematura scomparsa e perché dalla stirpe regale troiana trae origine la stirpe romana. Germanico è rappresentato nel tipico gesto di Adlocutio e presenta numerose affinità iconografiche con il famoso augusto di prima porta.
- La visita prosegue al secondo piano dove sono custodite numerose iscrizioni, sarcofagi e are, materiale altomedioevale che testimonia la cristianizzazione della zona.

LA NECROPOLI PREROMANA DI AMELIA (*)
La necropoli è stata rinvenuta nel 2001 a seguito dei lavori di demolizione dell’ex Consorzio Agrario di Amelia, in Via delle Rimembranze, appena fuori porta Romana, via principale per l’accesso alla città.
L'area, era già nota, seppure genericamente, negli ultimi decenni del 1800; gli archeologi umbri Gerioni ed Eroli avevano dato notizia di tombe “a forma di piramide”, che avevano restituito splendidi materiali peraltro oggi perduti.
Le tombe attualmente rinvenute sono da riferire ad un settore di una necropoli che doveva snodarsi lungo le moderne vie 1° Maggio e Delle Rimembranze.
Molte di esse risultano sconvolte in antico e dai moderni lavori edilizi. In quelle integre i materiali sono omogenei e di pregevole fattura, da attribuirsi sia alla produzione di artigiani locali che a beni frutto di commerci con l’Etruria settentrionale e meridionale, oggetti in cui sono evidenti gli influssi del mondo Greco ed Egiziano.

LA STRATRIGRAFIA
Lo scavo ha portato alla luce una complessa stratigrafia, che è stata indagata per un massimo di 4 metri ca. di spessore. Nel complesso si sono ritrovati i resti di strutture riferibili ad un ampio arco di tempo, compreso tra il VII-VI sec. a.C. e il II sec. d.C. La fase più antica, indagata in piccoli spazi, compresi tra tomba e tomba, ha restituito parte di una grande sostruzione, costruita con blocchi informi di calcare, messi in opera senza malta. In prossimità del muro si sono ritrovati numerosi frammenti di ceramica figulina nera, decorata con solcature, riferibile a ciotole carenate e scodelle. Dopo due secoli di abbandono, in cui si è depositato uno spesso strato sabbioso di 2 m. ca, al cui interno si sono ritrovati pochissimi frammenti di ceramica buccheroide grigia, il sito viene completamente modellato a brevi gradoni artificiali. Nel IV sec. a. C., l'area viene adibita a necropoli e, senza nessun apparente ordine spaziale, vengono costruite tombe a cassone litico, scavate fosse semplici, cui si associano sarcofagi monolitici. Con la I età imperiale la zona mantiene la sua connotazione sepolcrale-cultuale con la deposizione di numerose urne cinerarie, poste a ridosso dei cassoni o all’interno degli stessi. Alla fine del I° sec inizi del II° sec. d.C. l´area perde di importanza, le strutture vengono depredate e tutta la zona cancellata da forti riporti di terreno

Tempo medio di visita: 1 ora

Logo museo Amelia

Orario di apertura
timetable

Ottobre – Marzo (Oct.-Mar.)
venerdì, sabato e domenica (Fri-Sat-Sun)
10:30-13:30 15:00-17:00

Aprile – Giugno e Settembre (Apr.-Jun. and Sep.)
dal martedì alla domenica (from Tuesday to Sunday)
10:30-14:00 16:00-18:00

Luglio e Agosto (Jul. and Aug.)
dal martedì alla domenica (from Tuesday to Sunday)
10:30-13:30 16:30-19:00 

Ottobre-marzo: venerdì,sabato,domenica 10.30-13.30/15.00-17
Aprile-giugno/settembre (lunedì chiuso) 10.30-14/16-18
Luglio-agosto (lunedì chiuso) 10.30-13.30/16.00-19.00

Biglietto intero: € 5,00

Biglietto ridotto A: € 4,00
dai 15 ai 25 anni (from 15 to 25 years old)
gruppi min. 15 persone (groups of min.15)
sopra i 60 anni (over 60 years old)

Biglietto ridotto B: € 3,00
dai 6 ai 14 anni (from 6 to 14 years old)

Biglietto Gratuito (free entrance)
da 0 a 5 anni (from 0 to 5 years old)

aperto su prenotazione
infoline 800 961993

Indirizzo: piazza A. Vera -Palazzo Boccarini -Amelia
Telefono: 0744978120
Email:
amelia@sistemamuseo.it
www.sistemamuseo.it

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  Per eventuali informazioni o comunicazioni contattare web@comune.amelia.tr.it

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